SIGNORA DAMERI: LA CASA E' UN DIRITTO PRIMARIO, NON UNA GENTILE CONCESSIONE
"Chi occupa una casa pubblica non potrà più, per legge, usufruire della possibilità di vedersene assegnare una attraverso regolari procedure": questo è quanto dichiarato, giovedì 24 ottobre, dall'assessora sedicente democratica alle Politiche della casa del Comune di Genova, Paola Dameri; la stessa poi rincara, ricordando "inoltre ai cittadini che l'occupazione è un reato".
Successivamente aggiunge, specificando meglio la situazione cittadina: "il fenomeno riguarda circa centoventi occupazioni che, in una quarantina di casi, sono state risolte con lo sgombero"; non è chiaro se, del computo dei locali 'liberati', facciano parte via dei Giustiniani 19 e piazza delle Vigne 4 - i cui ex occupanti sono ora alloggiati in vico di Pellicceria 1 (http://giustiniani19.noblogs.org) - ma una cosa è certa: il Comune possiede degli appartamenti vuoti.
La stessa amministratrice informa che gli alloggi pubblici sfitti sarebbero 280, il sei per cento del totale - ma in città, secondo un censimento serio effettuato dalle realtà che si occupano di questa problematica, sarebbero quarantaquattromila, pertanto ho difficoltà a credere che quelli di proprietà dell'Azienda Regionale Territoriale per l'Edilizia della Provincia di Genova siano così pochi - e l'obiettivo delle istituzioni sarebbe quello di farli scendere al tre per cento nel 2014: verrebbe da chiedersi perché invece non li assegni tutti, risolvendo il problema di tante famiglie che stanno da tempo attendendo di avere soddisfazione di questo bisogno primario.
Il sospetto è che questo malcostume sia perpetrato in funzione di mantenere alti i costi degli affitti delle abitazioni private, in modo che magari 'amici degli amici' possano lucrare cifre elevate sulla pelle di chi non può permettersi un appartamento di proprietà ed è costretto a restare per decenni in lista d'attesa per un alloggio popolare.
Genova, 25 ottobre 2013
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
http://pennatagliente.wordpress.com